martedì 9 giugno 2015

Pura vita

Cari lettori e lettrici affamati di libri e assetati di sapere, si avvicina l’estate e con essa le vacanze. Forse vi aspetterete che vi consigli dei libri da leggere sotto l’ombrellone. I migliori sono i fumetti. Poco sforzo mentale e tanta fantasia.
Ma se preferite la prosa e, soprattutto, quella lunga ed elaborata, basta semplicemente che consultiate i miei precedenti post. Ahahah!
Ma vediamo ora il romanzo oggetto d’analisi di questa settimana.
Dalla copertina sembra essere una storia leggera e spensierata e invece c’è della filosofia e del ragionamento. Insomma, è un libro “mattone” ma molto interessante soprattutto nella parte in cui si parla dei difetti e delle qualità.
Si tratta di “PURA VITA” di Andrea Carlo (lo stesso autore di “DUE DI DUE”). L’autore si è occupato di disegnare e colorare la copertina che sembra essere fatta da un bambino di quinta elementare.

La storia è molto semplice. L’azione si svolge in macchina o in luoghi turistici di una regione francese senza però mai descrivere nel dettaglio dove si trovano i personaggi.
Un uomo fa un viaggio con una donna di 30 anni più giovane. Fino a metà libro non si capisce qual è il rapporto tra i due ma poi…
Il romanzo è abbastanza monotono tranne verso la fine in cui i protagonisti vivono una mini avventura in cui rischiano persino la vita.
Ho apprezzato questo libro perché non pretende di essere qualcosa di più di ciò che non è.
Rispetta fino in fondo il senso del titolo.
La vita di per sé è semplice. Siamo noi che ce la complichiamo tanto per “animare” il tempo.

giovedì 28 maggio 2015

Dieci donne

Cari lettori a tempo perso... oggi vi parlo di un libro che parla dell'universo femminile. Si tratta di "Dieci donne" scritto dalla cilena Serrano (quella che fa concorrenza all'Allende, tanto per capirci)!!!
Un romanzo veramente interessante. Della stessa autrice avevo già letto qualcosa e ho apprezzato fin da subito il suo stile.
In quest'opera dieci donne si raccontano una alla volta. Si trovano tutte dalla psicologa. Non sono pazze, diciamo che hanno sofferto molto nella vita e vogliono ritrovarsi.
C'è quella esaurita perché troppo impegnata con il lavoro e con la famiglia.
C'è quella lesbica che si vergogna di essere tale.
C'è quella che ha subito delle violenze sessuali.
Ecc.

La descrizione dei personaggi è tagliente. Se la scrittrice deve dire una cosa che potrebbe anche ferire, la dice e basta, senza troppi giri di parole inutili.
Alla fine si scopre anche la vita della psicologa. Anche lei ne ha passate di cotte e di crude nella sua esistenza.
Potrebbe essere questo un libro da spiaggia? Sinceramente sì. E' possibile però che riaccenda vecchi rancori femministi contro il genere maschile che da sempre ha potuto far tutto senza limiti.

giovedì 26 marzo 2015

Il piacere... oltre ai sensi

Cari sfogliatori di pagine il romanzo che vi presento questa settimana è un classico della letteratura italiana. Sto parlando de “IL PIACERE” di Gabriele d’Annunzio. Non ditemi che non avete mai sentito questo titolo? Posso capire che non tutti avranno letto l'opera (se non perché obbligati da un professore occhialuto) ma penso che una volta nella vostra vita avrete sentito parlare di Andrea Sperelli….
La storia è molto semplice. Sperelli è una specie di dandy che non lavora (ovviamente) e che s’innamora prima di Elena e poi di Maria…

No, No, No! Questo romanzo non è per niente paragonabile a 50 sfumature “d’arcobaleno”. “Il piacere” può essere tutto quello che volete: pesante, lungo, scritto in maniera forbita, descrittivo, ecc. ma non è per nulla volgare!!! Non c’è mai un momento hot… (per questo l’opera mi ha un po’ delusa…eheheh).
Il piacere non è tanto nell’atto in sé ma nel desiderio sfrenato di possedere la donna che invade tutti i nostri pensieri.
Il piacere è inoltre ottenuto non solo nell’ambito amoroso ma anche in quello dell’arte e dell’estetica. Sperelli è un aristocratico, quindi ricco e la sua casa è colma di opere d’arte, di arredi pregiati. Il protagonista ama circondarsi di cose belle.

Il libro non è maluccio; ha uno stile del secolo scorso. Certo, non lo si riesce a leggere tutto d’un fiato…ehehe!! Alla fine Sperelli mi fa anche pena. Ha la sfortuna d’innamorarsi di donne sposate… però che frasi d’amore che dice… c’è da svenirgli ai piedi appena apre bocca… 

venerdì 13 marzo 2015

Il cacciatore di aquiloni

Cari lettori sento di avere un obbligo morale nel parlarvi del prossimo libro. Un capolavoro della letteratura moderna. Una storia che travolge tutto e tutti e che sembra più vera di qualsiasi realtà.
E’ con mio grande piacere che oggi vi faccio la recensione de “IL CACCIATORE DI AQUILONI” di Khaled Hosseini!!!
Dello stesso autore avevo già letto il suo secondo romanzo “Mille splendidi soli”, ma la storia raccontata nel suo primo best seller lascia senza parole.

Le 400 pagine non fanno paura. Appena s’incomincia a leggere il primo capitolo, si capisce subito che non si vorrebbe mai finire il libro da quanto è bello e coinvolgente.
La storia parla di due amici Hassan et Amir. Il primo è il servo del secondo. Siamo in Afghanistan… varie vicissitudini fanno sì che i due ragazzini si dividano, ma come spesso succede, il destino di diverte a giocare con le nostre vite e farà lo stesso con quelle dei personaggi.
All’inizio la storia è ambientata in un paese pacifico e bello, ma l’invasione dei russi, la guerra e i talebani renderanno tutti i luoghi delle macerie!!
Non voglio dirvi troppo per non rovinarvi la sorpresa… da quando ho finito di leggere “Il cacciatore di aquiloni”, ho di nuovo voglia di scrivere… quasi quasi comincio il mio quarto romanzo!!!

venerdì 27 febbraio 2015

La vita di un'altra

Cari lettori per passione e cari lettori per caso, oggi vi parlo di un romanzo (o meglio romanzetto) dal titolo LA VITA DI UN’ALTRA di Frédérique Deghelt. L’autrice dovrebbe essere una delle migliori scrittrici francesi di questo periodo….parliamone!!
La copertina ricorda molto i libri di Moccia. L’ immagine scelta, lo zoom sulle mani di una ragazza intenta a tenere in mano un cuore, è veramente adolescenziale mentre la storia ha come protagonista una donna…mah!

Il succo di questo libro è questo: una donna di nome Maria (w la banalità) si sveglia un mattino non ricordandosi più gli ultimi 12 anni di vita. Che sfiga!!!
Senza motivo, Maria non si ricorda più che è sposata con Pablo, che ha tre figli, che sa suonare il piano, che lavora per la televisione francese e che ha diverse case di proprietà in giro per il mondo.
Continuando con la lettura, si capisce che la donna ha avuto diversi shock alcuni giorni prima all’amnesia e la sua mente per proteggersi, ha preferito fare reset. Non posso farvi l’elenco dei motivi di questa cancellazione inconscia sennò non ci sarebbe più gusto nel leggere il libro, però sappiate che c’entra il marito e non solo….
Direi che è un libro leggero e scritto bene. La pecca è che molto ripetitivo e c’è poco mistero.

Se pensate che alla fine Maria ritrovi la memoria, vi sbagliate di grosso ma a lei va moooolto meglio così!!

venerdì 19 dicembre 2014

L'uomo di Bangkok

Oh finalmente un bel thriller… non uno di quelli che fanno di tutto per metterti l’angoscia, bensì uno che ti far venire voglia di capire. Perché un uomo è stato ucciso? Perché ci è andato di mezzo un innocente? Perché in Thailandia un’alta percentuale di persone fa uso di droghe come la yaa baa o la ganja? Perché la madre del protagonista detective non vuole rivelare a suo figlio l’identità del suo vero padre?
“L’uomo di Bangkok” di John Burdett è un libro giallo che vuole far luce sul perché un paese del Terzo Mondo è così invitante per un “farang” ossia per uno straniero. Sarà per il sesso a pagamento? Sarà per il commercio di giada? Sarà per la manodopera a basso prezzo?


L’intreccio è molto ben costruito e ci sono capitoli più avventurosi di altri ma poco drammatici tranne uno iniziale dove c’è la scena in cui un uomo viene trovato in un’auto ucciso dal morso di diversi serpenti. Il bello è questi animali sono ancora dentro l’abitacolo al momento della scoperta del cadavere. Sono sotto effetto di droghe (anfetamina) per questo hanno ucciso un uomo. Uno può domandarsi come si fa a drogare un pitone? Bel mistero. C’è chi sostiene che bisognerebbe introdurre la sostanza stupefacente per via anale… Caspita! L’investigatore saprò scoprire l’identità del vero colpevole?

martedì 16 dicembre 2014

Per tremare un po'...

Ho appena finito di leggere una raccolta di racconti dell’incredibile Guy de Maupassant!!! Uno scrittore veramente talentuoso capace di dare i brividi, di emozionare e, soprattutto, di stupire. I suoi racconti più celebri sono l’Horlà, Yvette, Miss Harriet,ecc. Uno più coinvolgente dell’altro. Io ne ho letti solo una ventina, ma ne ha scritti più di 100, per non parlare di romanzi come Une vie e Bel ami….
E’ stato il pupillo di Flaubert e ha frequentato Zola e il locale La Grenouillère…
Nei suoi romanzi c’è poesia…ma soprattutto ci sono storie incredibili che sembrano credibili, e storie verosimili che sembrano incredibili… degli esempi?
- c’è un tizio che è perseguitato da uno spirito che beve l’acqua di notte al posto suo;
- c’è una sgualdrina che si lascia mettere incinta per poi indossare durante la gravidanza un corsetto strettissimo e, così, dare luce a dei bambini malformati per poi venderli;
- c’è l’uomo che non riesce a mettere incinta sua moglie e quindi ad ottenere l’eredità lasciatagli dalla nonna a suo figlio, allora lascia che la moglie gli faccia i corni…


Non so se Maupassant sia un genio o un visionario. So che le sue storie sono così moderne… basterebbe far indossare ai protagonisti dei jeans e una felpa e non ci sarebbe nessun’altra differenza con l’attualità!! Quando leggo i racconti di quest’autore, sembra di poter toccare i personaggi e sentire il loro cuore battere e vibrare.