domenica 29 settembre 2013

A cuccia vampiro!

Cari lettori di blog senza volto,
oggi parliamo della serie Twilight. Io ho tutti e quattro i volumi della Meyer. Li ho ricevuti per Natale da mia sorella. Non so perché me li abbia regalati, in quanto dovrebbe sapere che il mio genere non è tanto il fantasy.
Comunque, me li sono letti tutti e devo dire che apprezzo l'inventiva della scrittrice anche se sono sicura che si è ispirata a qualche romanzo già scritto. I vampiri "esistevano" già nella letteratura.
Il primo volume è molto appassionante...sarà perché mi ricorda un Harmony o perché semplicemente si descrive l'inizio di un amore.
Nel secondo e nel terzo appare anche il lupo mannaro, ma è troppo figo e gentile per essere scelto da Bella.
Infine, il quarto libro è spesso quanto un mattone e pesante nella lettura...E' più entusiasmante leggere un ricettario. Ci sono poche azioni interessanti e bisogna leggere pagine e pagine prima di trovarle.
Adesso che inizia l'autunno, l'atmosfera un po' macabra fa al caso giusto.
Di vampiri e di lupi con le zanne ne vedo ben pochi in giro, mentre di Bella ne è pieno l'universo.
La ragazza che si innamora del bello, ma cattivo e pericoloso; che si intestardisce in un amore impossibile e che farebbe qualsiasi sacrificio per restare con il suo amato è abbastanza tipico del sesso femminile.
Leggendo sui giornali, certi uomini non si fermano più a qualche insulto, a qualche "succhiatina" nel conto in banca della consorte, ma diventano molto più violenti di qualsiasi bestia fantasiosa.
Donne state attente e non fate le martiri, non ne vale la pena!
Non tutti gli uomini sono come la famiglia di Edward Cullen che sa trattenersi nel fare del male.
Scappate al primo campanello di allarme, ne vale della vostra vita e di quella dei vostri figli.

sabato 21 settembre 2013

Il piccolo principe affascina ancora

Ciao lettori e ciao lettrici,
oggi tocca a "Il piccolo principe" di Saint-Exupéry.
Molto probabilmente ognuno di voi l'avrà già letto e riletto.
E' un libro solo apparentemente per bambini in cui un bimbo viaggia per lo spazio e conosce vari personaggi passando da un pianeta all'altro.
Come non dimenticare l'uomo ubriaco? La volpe da addomesticare? La rosa da proteggere? Il serpente che ingoia un elefante e che assomiglia ad un cappello? Il contabile che non ha tempo per nessuno?
E' un libro molto sottile, ma di non facile lettura in quanto ogni frase ha un suo significato se non più di uno. I capitoli e i paragrafi sono intramezzati da delle illustrazioni dell'autore medesimo.
Durante la mia permanenza a Parigi andai ad uno spettacolo alla Défense in cui venivano proiettate delle immagini del libro e una voce registrata recitava il racconto. E' stato emozionante in quanto il tutto è stato accompagnato da fuochi d'artificio e da giochi di luce. Grazie sindaco.
Non so se oggi lo spirito del piccolo principe vive in qualcuno di noi. Il suo modo di meravigliarsi delle cose semplici e di andare all'essenziale è sempre meno manifesto in questi tempi moderni.
Tuttavia, ho capito che se si vuole andare in fondo alle cose e conoscere la verità è fondamentale porre delle domande; essere curiosi; non accontentarsi delle apparenze anche se ci sono comode.
Comunque, alcune cose restano e resteranno sempre incomprensibili, ma il mistero ha anche lui il suo fascino e il suo perché.
Vi auguro buona lettura, anzi buona rilettura perché secondo mia sorella, Il piccolo principe può essere riletto ogni 3/4 anni scoprendo sempre lati nuovi.
 

martedì 17 settembre 2013

Morale e belle ragazze

Ciao colleghi di blog,
oggi vi presento un libro molto carino e semplice con un intreccio ben costruito, di quelli che si ha voglia di leggere anche se si sta morendo di sonno.
Sto parlando di "Morale e belle ragazze" di Alexander Mccall Smith, uno scrittore bianco nato in Africa e che tratta del popolo del Botswana!
E' solo un caso se anche in questo libro c'è un'investigatrice. Non lo faccio apposta. La copertina tutta colorata mi ha attirata, ma non avrei mai immaginato che la signora Ramotswe (la protagonista) altri non fosse che la responsabile dell'agenzia femminile investigativa number 1 della capitale Gaborone.
Il racconto vede l'azione di donne che non hanno paura di nulla e che tirano avanti la baracca (come si suol dire). Non manca l'assistente bruttina e un po' sfigata, ma che al lavoro è una bomba di bravura.
I misteri sono tanti: l'arrivo di un bimbo che non parla e che odora di leone; delle candidate a un concorso di bellezza che sono quasi tutte delle criminali e un tentativo d'avvelenamento di un giovane maritino...
 
Mi piacerebbe molto partire per l'Africa, tuttavia so che sbaglio nel dire così. L'Africa non è tutta uguale anzi, ma non capisco perché mi viene naturale generalizzare. Il mio compagno gabonese mi sta facendo aprire gli occhi su questa realtà multietnica. Basti pensare all'incontrario: chi al giorno d'oggi direbbe "Ciao, mi chiamo Geronimo e sono europeo; vengo dall'Europa"? Quasi tutti sottolineerebbero il loro paese d'origine, la loro nazionalità! E allora perché ci stupiamo quando un africano fa lo stesso? Perché siamo ignoranti. Pretendiamo che tutti sappiano dove si trovi l'Italia, la Spagna o la Svezia e con quali paesi confinino, ma nessuno saprebbe dirmi dov'è lo Zimbabwe, con chi confina il Camerun o a cosa è vicino il Ruanda.
Siamo abituati a restare chiusi nella nostra ottica occidentale. La Storia che abbiamo studiato sui libri di scuola è stata scritta da bianchi, ma bisognerebbe anche leggere o ascoltare quella scritta dai neri per sapere tutta la verità!!

mercoledì 11 settembre 2013

Elementare Watson

Ciao Ciao,
oggi vi parlerò brevemente del primo libro della serie di Sherlock Holmes di Conan Doyle "Uno studio in rosso".
Holmes è davvero uno svitato, di quelli che al giorno d'oggi chiameremmo Fuori di testa. Eppure una cosa bene la sa fare: investigare e trovare gli assassini e non lo fa tanto attraverso interrogatori o accuse, ma attraverso l'osservazione. Sì perché gli basta guardare la scena del delitto per scoprire l'assassino.
Watson è un medico molto sfigato. Ferito in guerra, non sa più tanto cosa fare della sua vita. Ma per fortuna arriva Holmes! Con lui vivrà momenti emozionanti tanto che gli verrà voglia di metterli per iscritto.
La sola delusione è che in questo primo numero Holmes non dice mai la frase celebre "Elementare Watson". Sarà per un'altra volta.
Vi consiglio di leggere la biografia dell'autore..ha avuto una vita del tipo droga, alcol et rock'n'roll. Non so se con sesso incluso oppure no.
Ps. il personaggio letterario di Holmes è magrissimo e altissimo. Non corrisponde all'affascinante attore del film di Guy Ritchie.
 
Oggi Holmes è diventato un modello.
Csi e compagnia bella scoprono il colpevole su basi scientifiche ed è quello che faceva Holmes.
Solo che Holmes faceva esperimenti su se stesso, mentre a Csi in un laboratorio protetti da camice ed occhialini.
Ma almeno con Holmes si è sicuri che il caso verrà chiuso e risolto. Un po' meno nella realtà. Mesi e mesi di ricerche per trovare solo dei sospettati e intanto il vero assassino continua a passeggiare tranquillo per la città. E se anche lo si arresta, il processo lunghissimo e i bravi avvocati faranno in modo che mai andrà in galera. Ma che ingiustizia però!!

lunedì 9 settembre 2013

Casinò Royal: les jeux sont faits

Ciao a tutti,
trascorso un buon fine settimana? L'ultimo caldo della stagione?
Io mi sono goduta la fiera del mio paese con tanto di sfilata ieri sera. E' l'occasione giusta per fare del spetteguless.
Oggi vi parlerò del primo libro in cui compare l'agente speciale 007 di Ian Fleming: "Casinò Royal".
Sicuramente qualcuno di voi avrà visto il film col figone. Bhé nel libro non si specifica se è bello o brutto e nemmeno se con le donne ci sa fare. Certo, verso la fine del romanzo Bond riesce a conquistare una fanciulla radiosa ma...Se leggete il libro, capirete.
Gran parte della vicenda si svolge in un Casinò appunto nel nord della Francia. Bond è alle prese con un ricco magnate indebitato a cui deve togliere ancora più soldi giocando alla roulette in modo che il tizio smetta di aiutare una società segreta russa.
Non mancano i colpi di scena oltre che i colpi sul corpo del povero James. Sì perché il personaggio è astuto, ma fisicamente ancora impreparato e subisce durante due o tre pagine delle torture pesanti che colpiscono la sua parte fisica più delicata e più maschile...mi avete capito spero?
Questo libretto è veramente consigliato per una lettura estiva. Non impegna troppo ma tiene col fiato sospeso.
 
E al giorno d'oggi?
Vi posso dire che il Casino Reale per il nostro paese è la crisi...
Quella economica è ben evidente, ma essendo tornata da poco dalla Francia, secondo me il casino è più politico. Alla tv sento e vedo parlare una marmaglia di politici i quali hanno poche idee e tante critiche.
Un altro casino è quello dell'Imu. Ce l'hanno tolto dalle bal....dalle scatole, ma per darci un'altra mazzata (pronuncia "mazzeit"), questa volta all'inglese così sembra tutto più fashion: Service Tax. Non si tratta di un trasporto gratuito, ma di un'altra tassa ancora più temibile....
L'ultimo casino è quello della disoccupazione e quello delle pensioni. Di quest'ultimo non se ne parla più tanto, ma vi posso consigliare di risparmiare qualcosina per la vostra vecchiaia perché la vedo dura.
Mi dispiace se sembro troppo pessimista. Non è proprio così. Sono solo realista e vorrei contribuire anch'io al cambiamento per salvare il mio Bel Paese!

sabato 7 settembre 2013

A ciascuno il suo

Cari lettori,
ho finito di leggere un altro libro. Questa volta in un giorno.
Saranno state le sole 150 pagine del volume o i margini di 3 cm ad ogni pagina?
Io credo che sia dovuto alle capacità "scorrevoli" di Leonardo Sciascia. Il romanzo a cui faccio riferimento è "A ciascuno il suo". Ve lo consiglio di cuore.
L'atmosfera è un po' quella di " Cronaca di una morte annunciata" di Marquez. Anche qui c'è la morte apparentemente di due persone normalissime e innocenti. Ma il professor Laurana sente puzza di bruciato e così decide di investigare. Laurana manca di tutto. Le sue indagini sono lente e timide. Gli manca il fascino e l'accento di Montalbano; non ha per nulla l'atletismo e il sex appeal del Commissario Manara; non ha la furbizia e l'intuito di Sherlock Holmes...Insomma, ha solo un po' di fortuna di porre le domande giuste a delle giuste persone. Per il resto, ha la simpatia di Jessica Fletcher, ossia sottozero.
Sciascia scrive in modo da non stancare mai il lettore. Nel suo testo non inserisce troppe descrizioni, ma lascia più spazio ai dialoghi. Sembra di diventare uno dei paesani del protagonista, uno di loro.
La fine a sorpresa è assicurata!!!
Ambrogio?? Mi è proprio venuta voglia di leggermi un altro pezzo di Sciascia...ma cosa hai capito? No, no Shasha stilista...mi riferisco allo scrittore siculo...quello della civetta...
Uno si chiederà: " Ma che vuol dire A ciascuno il suo?"
Bella domanda...Leggendo la storia, potrei intuire che si riferisca al Destino...ma non è per niente chiaro.
Certo è che si tratta di un titolo egualitario, decisamente democratico.
Si potrebbe tentare di fare un gioco e di completarlo..
- A ciascuno il suo lavoro....peccato che non ce ne sia nemmeno l'ombra. Non posso nemmeno più dire che nei peggiori dei casi andrò a fare la postina, perché ormai nemmeno le poste assumono più.
- A ciascuno il suo pane...peccato che ormai ci si è convinti che il pane faccia ingrassare e gonfi. E poi chi si accontenta più di solo pane? Lo dice anche il Vangelo...
- A ciascuno il suo posto...sì ma come si fa ad ottenerlo? Sempre più a morsi o facendo a botte o spingendo o minacciando oppure con una bella raccomandazione!
- A ciascuno il suo fardello.. o per dirla meglio, ognuno deve sopportare le sue pene che non sono mai uguali a quelle di un altro e anche se c'è chi si lamenta tanto, ciò non vuol dire che soffra di più. Diffidate dalle apparenze e provate Sciascia, l'unico e originale.

venerdì 6 settembre 2013

La nausea ha un suo perché..

Cari amici e care amiche,
dopo un anno di silenzio rieccomi qui a riprendere la scrittura. Diciamo che non ho mai smesso di battere al computer e dopo due romanzi, mi preparo a redigere il terzo.
Il callo che avevo all'anulare a forza di tenere in mano una penna, è emigrato verso le estremità delle dita. Non sono proprio calli, ma pelle indurita da "lubrificare" più spesso.
Tante cose sono successe dopo che ebbi finito di scrivere l'altro blog "Tutti pazzi per l'erasmus" ed ora ritorno con altri post tutti per voi.
 
Avete mai letto o tentato di leggere la nausea di Jean-Paul Sartre?? Sartre non fu un sarto anche se avrebbe potuto..fu uno scrittore esistenzialista il cui pensiero non andrebbe d'accordo con quello del nostro Benigni "La vita è bella".
Se leggete il libro, capirete a quale nausea lui si riferisce. Non vi svelo niente. Non vi voglio togliere il piacere (senza nessun riferimento a quello d'annunziano).
Neanche il Prokinyl avrebbe potuto risolvergli il problema. Pover uomo.
Quando la vita sembra non avere più un senso, è difficile non avere l'angoscia. Certo, non siamo più negli anni 30, ma vi posso garantire che la crisi umana e materiale è ancora presente oggigiorno.
 
Io ho vissuto la nausea di Sartre in modo diverso. L'ho proprio sentita fisicamente. Che goduria!
Tranquilli, non mi sono mai ubriacata. L'alcol ed io siamo incompatibili, tranne con il Fragolino e l'Anima Nera.
Da 4 mesi aspetto un bimbo!!!! Sono troppo felice!!
Ma vi posso garantire che ci sono momenti un pochino più difficili e uno di questi è la nausea mattutina durante i primi tre mesi!!!
La nausea è quel senso di vomito (ma senza necessariamente voler vomitare) che ti accompagna durante i tuoi spostamenti. Io mi aggiravo per casa con un sacchettino di plastica in tasca pronta a qualsiasi evenienza. La sentivo venire già a letto, quatta quatta risalire lo stomaco...provocarti un'alitosi potente e fermarsi lì, tra lo sterno e il cardias.
Avevo la sensazione di avere l'aspetto di quel mostriciattolo verde del film "Ghostbusters", ma senza tutti quei rotolini di grasso.

Per fortuna la signorina nausea non mi veniva a trovare tutti i giorni.
Inoltre, durante la gravidanza, il mio olfatto si è sviluppato enormemente. Ho un nuovo superpotere!! Sento gli odori e soprattutto le puzze a chilometri di distanza e non posso sopportare di vedere le cose troppo sporche. Bleah, che ribrezzo! Ho una particolare capacità di sentire l'odore di olio fritto e di grasso..
Leggendo qua e là ho saputo dare un senso a queste nausee: l'utero si sta ingrandendo per ospitare una nuova vita e ha bisogno di spazio. Ecco allora spingere verso l'alto provocando delle compressioni sullo stomaco o verso il basso provocando stimoli ripetuti di andare in bagno e cistiti.
 
E a voi che cosa vi fa venire la nausea? Spero non il vostro compagno o la vostra compagna. Come fate a combatterla?